Comunicazione strumentale

Due fondamentali tipi di comunicazione scaturiscono dall'utilizzo di strumenti musicali:

  1. Comunicazione Musicale
  2. Comunicazione Relazionale.

Due livelli comunicazionali, che sintetizzano percezione e propriocezione, fornendoci  una possibile e prospettica chiave di lettura della personalità di chi approccia e suona lo strumento.

Una fondamentale ed ineludibile interaziones'innesca, infatti,  tra strumento,  persona  e ambiente che non consente alcuna forma di decontestualizzazione comportamentale e comunicativa.

È evidente che l'interpretazione dell'evento sonoro/strumentale, all'interno del contesto comunicazionale, non può prescindere dalla valutazione, peraltro intrinseca, di tutta una serie di altri elementi, che il fenomeno ingloba, nell'atto  stesso  dell'evento:

  • Modalità manipolativa dello strumento;
  • Utilizzo proprio o improprio;
  • Intensità sonora;
  • Postura;
  • Mimica facciale e ogni altra forma di linguaggio non verbale.

Comunicazione-strumentaleTutto ciò ci aiuta ad inquadrare e comprendere il contesto comunicazionale relativo all'evento sonoro/strumentale e tutti gli aspetti che, in tale contesto, generano la relazione comunicativa.

Roland Benenzon, nella sua continua sperimentazione della valenza comunicativa e terapeutica degli strumenti musicali, dove tra gli strumenti egli inserisce e valorizza anche lo stesso corpo, in un'ottica di canale corporeo-sonoro-musicale, afferma che ogni strumento è in grado di operare come «lente di lettura  di tratti delle modalità relazionali...» di ciascun individuo, «rivelando attitudini e strategie comunicative...» (Benenzon, 2005).

Tra l'altro, come affermano altri illustri studiosi del settore, gli strumenti danno la possibilità di parlare con una voce “altra”, potendo esprimere in modo anonimo e disinibito le parti più recondite, inespresse e,  forse, inaccettate del sé.

Ci piace allora riproporre quella metafora che paragona lo strumento musicale ad «una zattera che permette di passare dal mondo dell'inespresso a quello della creatività, del gioco, della condivisione e della liberazione...strumento come mezzo di attraversamento da un colore all'altro della propria personalità» (De Michele, 1997).