| Fondamenti teorici |
Tutti, da sempre, siamo abituati a pensare la musica, in ottica didattica (le note, le scale, le alterazioni, gli accordi ecc.); in ottica consumistica (ascolto passivo); in ottica funzionale (sociale, rituale, terapeutica in senso stretto).In realtà la musica è un'esperienza "creativa e collettiva", che, per dirla con le parole dello psicologo Delalande, "coinvolge la sfera senso-motoria, quella simbolica e quella razionale" ; quindi "corpo, cuore e mente”, in un percorso educativo, che, in un'ottica psico-pedagogica, sociale ed antropologica, tende a sviluppare una personalità emotiva, intellettiva e sociale, completa, equilibrata ed armonica.
Un'esperienza globale per l'individuo, che non può essere imprigionata in un settore o in una categorizzazione.
Un laboratorio globale, che, con la sua caratteristica di fondamentale e trasversale sperimentazione, si presta allo scopo meglio di ogni altro ambiente. Il Laboratorio Musicale Globale,viene così profilandosi come un ambiente che si esplicita e si perfeziona nella relazione attiva e dinamica fra tutti gli attori, in cui ognuno porta in scena i propri potenziali, che, in un'ottica di interscambio ed intercreatività generano un campo di esperienze in continua evoluzione, basato:
Lo psicologo cognitivo Gardner ha ipotizzato la teoria delle intelligenze multiple, secondo la quale ognuno possiede più intelligenze, ma alcune predominando su altre caratterizzano e orientano l'individuo. Altri psicologi cognitivi teorizzano l'esistenza di un'intelligenza verticale, diretta alle competenze e una orizzontale basata su fantasia, creatività, intuizione etc. Potremmo senz'altro teorizzare, che la musica, in quanto materia transdisciplinare, stimoli e sviluppi quest'intelligenza orizzontale, trasversale a tutte le altre, attraverso un percorso che riesce ad accrescere e affinare la creatività, utilizzata non solo in ambito artistico, ma anche nella vita di tutti i giorni, favorendo anche lo sviluppo di competenze specifiche, tramite l'invenzione, la manipolazione e l'esplorazione e permettendo di completare la formazione e la crescita globale dell’individuo.
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Fondamenti teorici
Tutti, da sempre, siamo abituati a pensare la musica, in ottica didattica (le note, le scale, le alterazioni, gli accordi ecc.); in ottica consumistica (ascolto passivo); in ottica funzionale (sociale, rituale, terapeutica in senso stretto).